Playliste
Les Roi des Ombres - M
See You Later Alligator - Louise Attaque
Chercheur De Phases - Grand Corps Malade
Il y a une fille qui habite chez moi - Bénabar
Les petits papiers - Noir Désir+autres
Dans ma rue - Féfé
Triste es lo trin - Massilia Sound System
Metropole - Gnawa Diffusion
Si - Saule
3-0 - Les Ogres De Barback
what the?
trasmissione radiofonica dedicata agli immaginari sonori de-localizzati. In onda tutti i mercoledì dalle 17 alle 18 su Radio Città Fujiko
mercoledì 15 dicembre 2010
mercoledì 1 dicembre 2010
Indaco (o le possibilità cromatiche di un incontro)
Una volta, un omino nero stilizzato entrò, da sinistra, in uno spazio bianco. Portava attorno a sé un alone blu oltremare dai contorni mobili, sfumanti in un azzurro cremoso.
In contemporanea, da destra, apparse una donnina, un triangolo nero per gonna, avvolta in una macchia vermiglia. Al movimento di questa, piccole spirali sbocciavano intorno a lei in motivi floreali, rossi della ciliegia.
Appena l'omino e la donnina si intravidero, ciascuno stette vagamente sorpreso ai lembi opposti dello spazio, immobili per un attimo nella loro tonalità primaria. Una linea tratteggiata iniziò a formarsi di traverso nello spazio lattiginoso al centro, unendo gli ovali delle testoline e stabilendo così la possibilità di un contatto. Se non, inconsapevolmente, la necessità di un legame. Allora, forse già sognanti le eventualità cromatiche di un incontro, i due si camminarono incontro.
La donnina vedeva gocce del suo colore isolarsi in ogni direzione, petali di orchidea sciogliersi intorno quel moto d'avvicinamento. L'omino, inebriato da quel calore che pareva non aver mai conosciuto, sentiva ad ogni passo il trattino verticale del suo petto piegarsi in un ansa, come per raccogliere un respiro profondo. Nella sua fase distensiva, quel movimento rilasciava nuvole di bolle d'aria che fluttuavano fino a rimbalzare sui bordi color dello zaffiro, dando una consistenza schiumosa a quel procedere.
Nel momento in cui le due estensioni cromatiche non trovarono più spazio bianco da ricoprire, successe l'inevitabile. Vampe scarlatte si ritrovarono a galleggiare, in un moto di stupore, dentro quella voglia di cobalto, così come, sempre più indiscretamente, bolle turchesi penetravano in uno slalom immaginario quel turbinio carminio, senza soluzione di continuità.
L'omino, rinunciando a cercare protezione da quel calore nel profondo del suo blu, assunse la pozione della stella marina e muovendo ritmicamente la testa come un pendolo al contrario, pareva volesse continuare a percepirne il peso. La donnina dal canto suo, allargò le braccia e le stese verso l'alto, mostrando di comprendere la potenzialità di un fiore che si schiude. In sincrono, anche la sua gonnellina triangolare iniziò ad oscillare, concedendo uno scampanellio leggero, come a suggerire un lieto evento.
Da quel momento in poi, tutto si confuse. L'omino sentiva le guance scottare e il suo corpo filiforme prendere una terza e imprevista dimensione. La donnina si concedeva in acrobatiche evoluzioni, facendosi liquida, avvolgente. Quando finalmente i due corpi si unirono sembrò che del miele sgorgasse generoso su un frutto maturo.
Fu allora che quello spazio teatro di un incontro si richiuse su se stesso come un foglio di carta, preoccupato di non poter più contenere tanto colore. Tanto calore.
Qualcuno racconta di aver visto tempo dopo quello spazio fu bianco riaprirsi, sorprendendosi impreziosito di una nuova ed impalpabile gradazione di indaco. Alla meraviglia poi, si giura, sopravvenne la contentezza, perché si sa che l'indaco è l'unico colore che, invece di sciuparsi con il tempo, assume una tonalità più brillante.
Il pensiero volò allora fugace all'omino e alla donnina, dei quali si erano perse le tracce, ma che con tutta probabilità stavano semplicemente colorando altri spazi.
Akaline - Kel Assouf
Neia - Danças Ocultas
Nantes - Beirut
Tango Canción - Gotan Project
Yahli - Orchestre National De Barbès
Afri ka - Carmen Souza
À L'Envers - Louise Attaque
Beginning (The Last Balkan Tango) - Boris Kovac
Xiquexique - Tom Zé
Appena l'omino e la donnina si intravidero, ciascuno stette vagamente sorpreso ai lembi opposti dello spazio, immobili per un attimo nella loro tonalità primaria. Una linea tratteggiata iniziò a formarsi di traverso nello spazio lattiginoso al centro, unendo gli ovali delle testoline e stabilendo così la possibilità di un contatto. Se non, inconsapevolmente, la necessità di un legame. Allora, forse già sognanti le eventualità cromatiche di un incontro, i due si camminarono incontro.
La donnina vedeva gocce del suo colore isolarsi in ogni direzione, petali di orchidea sciogliersi intorno quel moto d'avvicinamento. L'omino, inebriato da quel calore che pareva non aver mai conosciuto, sentiva ad ogni passo il trattino verticale del suo petto piegarsi in un ansa, come per raccogliere un respiro profondo. Nella sua fase distensiva, quel movimento rilasciava nuvole di bolle d'aria che fluttuavano fino a rimbalzare sui bordi color dello zaffiro, dando una consistenza schiumosa a quel procedere.
Nel momento in cui le due estensioni cromatiche non trovarono più spazio bianco da ricoprire, successe l'inevitabile. Vampe scarlatte si ritrovarono a galleggiare, in un moto di stupore, dentro quella voglia di cobalto, così come, sempre più indiscretamente, bolle turchesi penetravano in uno slalom immaginario quel turbinio carminio, senza soluzione di continuità.
L'omino, rinunciando a cercare protezione da quel calore nel profondo del suo blu, assunse la pozione della stella marina e muovendo ritmicamente la testa come un pendolo al contrario, pareva volesse continuare a percepirne il peso. La donnina dal canto suo, allargò le braccia e le stese verso l'alto, mostrando di comprendere la potenzialità di un fiore che si schiude. In sincrono, anche la sua gonnellina triangolare iniziò ad oscillare, concedendo uno scampanellio leggero, come a suggerire un lieto evento.
Da quel momento in poi, tutto si confuse. L'omino sentiva le guance scottare e il suo corpo filiforme prendere una terza e imprevista dimensione. La donnina si concedeva in acrobatiche evoluzioni, facendosi liquida, avvolgente. Quando finalmente i due corpi si unirono sembrò che del miele sgorgasse generoso su un frutto maturo.
Fu allora che quello spazio teatro di un incontro si richiuse su se stesso come un foglio di carta, preoccupato di non poter più contenere tanto colore. Tanto calore.
Qualcuno racconta di aver visto tempo dopo quello spazio fu bianco riaprirsi, sorprendendosi impreziosito di una nuova ed impalpabile gradazione di indaco. Alla meraviglia poi, si giura, sopravvenne la contentezza, perché si sa che l'indaco è l'unico colore che, invece di sciuparsi con il tempo, assume una tonalità più brillante.
Il pensiero volò allora fugace all'omino e alla donnina, dei quali si erano perse le tracce, ma che con tutta probabilità stavano semplicemente colorando altri spazi.
(per Chiara)
SoundtrackAkaline - Kel Assouf
Neia - Danças Ocultas
Nantes - Beirut
Tango Canción - Gotan Project
Yahli - Orchestre National De Barbès
Afri ka - Carmen Souza
À L'Envers - Louise Attaque
Beginning (The Last Balkan Tango) - Boris Kovac
Xiquexique - Tom Zé
mercoledì 17 novembre 2010
Nu brazuca
| Cordel Do Fogo Encantado |
Saudades De Manezinho Araujo - Forro In The Dark
O Mistério do Samba - Mundo Livre S/A
China - Jardim de Inverno
Homem-espuma - Mombojó
O samba chegou - Bomsucesso Samba Clube
Ilegais - Vanessa Da Mata
Sapato Azul - Cibelle
Síncope Jãobim - Tom Zé
Ela Disse Assim (ou A teus Pés) - Cordel do Fogo Encantado
Pé-De-Calçada - Mestre Ambrósio
Wakaru - DJ Dolores
Nu brazuca by Bataclan
mercoledì 3 novembre 2010
Des femmes
Playlist
1 Je Veux - Zaz
2 Escuece - Bebe
3 Vagarosa - Céu
4 Bimpé - Asa
5 Tounka - Rokia Traoré
6 Ça Plane Pour Moi [Feat. Leelou] - Nouvelle Vague
7 Fado Toninho - Deolinda
8 Frankenstein - Cibelle
9 Siempre Me Quedará - Bebe
10 Café Svetlana - Ahilea
mercoledì 27 ottobre 2010
Afrobeat e dintorni
Playlist:
Do Your Best (Feat. Mos Def) - Femi Kuti
Sr.Diplomata - Cacique'97
Orere Elejigbo - Laijadu Sisters
Sobabamba - Udokotela Shange Namajaha
Mulemba Xangola - Bonga/Marisa Monte/Carlinhos Brown
There Is Time - Bokoor Band
Psychedelic Woman - Honny & The Bees Band
Kafuulu Balu - Kasai Allstars
Konono Wa Wa Wa - Konono Nº1
mercoledì 13 ottobre 2010
Balkan Gypsy
Playlist:
1 Udri Mile - Boban Markovic Orkestar
2 Dancing With The Moon - Balkan Beat Box3 Ma Maren Ma (Featuring Saban Bajramovic) - Fanfare Ciocărlia
4 Terno Chelipe - Taraf de Haidouks
5 Kibori - Mahala Raï Banda
6 Gurbetski Tango - Kal
7 Pam Parai - Shukar Collective
8 Ha megfogom az ördögöt - Besh o droM
9 Bucovina Original - Shantel
10 War Again - Balkan Beat Box
base Mozzarella - Kal
mercoledì 6 ottobre 2010
Festival musicas du mundo Sines 2010
Playlist:
01 Eu Quero Tudo - Caquique 97
02 porque te vas - Las Rubias del Norte03 Concheperla - Novalima
04 Cangote - Ceu
05 Tenhert - Tinariwen
06 Saudades De Manezinho Araujo - Forrò in the Dark
08 Saudade com Bob Da Rage Sense - Batida
09 Moto Moindo - Staff Benda Bilili
10 Nufeko Disole com Bras Frmino - Batida
base Lilou - Forrò in the Dark
Sines fmm by Bataclan
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